martedì 15 marzo 2011

E tu.. sei favorevole o contrario?

Ora che il mondo rischia una nuova Chernobyl improvvisamente tutti iniziano a spiegare alla gente come funziona una centrale nucleare.

Fino a pochi giorni fa nessuno aveva voglia di farlo, neanche per rispondere allo schifoso spot dei nuclearisti che, spacciandosi per un disinteressato gruppo di filantropi che volevano favorire il dialogo (chissà poi perché uno dovrebbe, se non ha qualche interesse), cercavano di convincere subdolamente gli italiani ad accettare la costruzione di nuove centrali (in realtà già decisa in combutta con il nostro sempre disponibile governo (sono sempre in prima fila quando si tratta di porcate)).



Non a caso infatti in quello spot si erano come dimenticati di specificare un dettaglio insignificante come il fatto che loro, quelli "super-partes", super-partes non lo erano affatto. Comunque che quello spot puzzasse si capiva da subito: intanto perché a dispetto del nome non era affatto un forum, ma un sito di (dis)informazione pieno di articoli pro-nucleare scritti da loro, che potevano al massimo essere commentati (e invito a guardare i commenti per vedere quanto i loro discorsi fossero condivisi). Ma soprattutto perché sia lo spot che il forum erano pieni di messaggi subliminali che mettevano in cattiva luce gli oppositori del nucleare. Venivano definiti "ambientalisti" e di loro si dava l'immagine di persone ignoranti, stupidamente idealiste e contrarie a priori al progresso (che ovviamente secondo chi scriveva era rappresentato dal nucleare). Persone contrarie solo perché non sapevano o avevano paure irrazionali e necessitavano di essere compatite e istruite da chi scriveva.

Molti articoli ad esempio erano delle finte repliche alle loro obiezioni, opportunamente banalizzate per far sembrare che le risposte ci fossero e fossero semplici. Tutto sembrava sicuro e sotto controllo, il problema erano solo gli "ambientalisti" e la loro mania di dire sempre no. La strategia era quella di dipingere come ignoranti gli altri per convincere i veri ignoranti a portata di tiro ad appoggiare le tesi propagandate.

C'è da dire che stavano facendo un gran bel lavoro e lo stavano facendo nel sostanziale silenzio di tutti gli altri. Con un referendum alle porte su una materia così importante si lasciava sostanzialmente la gente nell'ignoranza e nelle mani di questa gente, che ovviamente ne approfittava. Uno sfortunato visitatore che si fosse imbattuto in quel sito avrebbe avuto decisamente l'impressione che gli italiani che avevano detto no al nucleare nell'87 fossero stati degli incoscienti mossi dalla paura, che oggi le centrali fossero sicure al 100% e che l'italia avesse un enorme bisogno dell'energia nucleare.

In realtà gli unici che hanno bisogno delle nuove centrali sono quelli che stanno dietro a quel sito: i rappresentanti degli interessi economici che perseguono il business del nucleare in Italia. Possiamo solo immaginare quanto siano incazzati in questi giorni: non ci voleva proprio.. Proprio ora che stavano quasi riuscendo a far dimenticare i rischi con tante belle storielle.. Bastava ancora poco e poi sarebbe stato troppo tardi per tornare indietro. E invece sto reattore doveva saltare proprio ora? Insomma: si capisce come mai i nostri politici non ne vogliano sentir parlare di rimettere tutto in discussione come fanno nel resto del mondo. Non abbiamo idea dei soldi che ci sono investiti sopra e cosa sarà mai un disastro nucleare in confronto?

Ovviamente, manco a dirlo (siamo in Italia), questi signori se la sono cavata con una minima modifica allo spot e nessuna multa per la tentata truffa. Cosa ottima perché manda a tutti il messaggio che a truffare ci si deve comunque provare, tanto se ti scoprono te la cavi con niente. E intanto il danno è fatto.

Meno male, verrebbe quasi da dire, che dove i TG hanno taciuto ci hanno pensato il terremoto del Giappone e il conseguente tsunami a ricordarci come stanno davvero le cose: che il "progresso tecnologico" che hanno in mente i nuclearisti ci ha portato due disastri nucleari in 24 anni e che è una follia pensare di poter costruire qualcosa che non può permettersi di crollare MAI, qualunque cosa accada. L'ultima volta che qualcuno ha avuto l'arroganza di sfidare la natura in questo modo è stato con il "Titanic" e sappiamo com'è andata a finire.. Ma si sperava che da allora avessimo imparato la lezione. E invece evidentemente no, anzi giocare col fuoco ci piace ancora di più..

Meno male, dicevo, perché se riusciremo ad accantonare questa pazzia con soli due disastri, prima che succeda qualcosa di ancora peggiore, potremo ritenerci fortunati. Ma non facciamoci illusioni, i nuclearisti non si arrenderanno così facilmente. Cosa può contare l'evidenza di fronte ai loro investimenti? Niente! Ovviamente è l'evidenza che sbaglia e infatti già ci sentiamo dire di non farci prendere dall'emotività e magari, già che ci siamo, farci anche un bel giro sul loro "forum" per riaddormentarci tranquilli con un altro po' di fregnacce..

Semmai ci fosse bisogno di dirlo gli eventi di straordinaria forza si verificano raramente, ma quando succede ovviamente vanno oltre i limiti per cui gli edifici sono stati progettati. Ad esempio in Giappone progettano da anni edifici antisismici, ma quello che è avvenuto è andato oltre le più catastrofiche previsioni. Inoltre costruire tante centrali aumenta la probabilità che, qualunque sia il punto colpito, ce ne sia una nelle vicinanze. Che senso ha quindi parlare di sicurezza? La probabilità di incidente, per quanto bassa, cresce con il numero delle centrali e cresce soprattutto con il periodo temporale che consideriamo. Un evento può essere raro se si verifica ogni cento anni: vuol dire che è accettabile un'esplosione nucleare ogni secolo? Che mondo vogliamo lasciare ai nostri figli? Quello di Ken il Guerriero?

Un giorno qualcuno, con calma, dovrebbe spiegare queste cose ai nuclearisti.. Non tanto a quelli che investono sul nucleare, che queste cose le sanno benissimo, ma a quei cittadini che, in buona fede, si prestano a questo gioco sulla loro pelle. Bisognerebbe fargli capire che è vero, come dicono, che gli incidenti ci sono ovunque, ma che proprio per questo non bisogna costruire mostri per cui un incidente significa devastare un intero paese più quelli limitrofi. Questo naturalmente per non parlare di tutti i problemi legati alla gestione delle scorie, anche quando le centrali funzionano normalmente. Si tratta di problemi che se fossero affrontati a dovere porterebbero i costi del nucleare a livelli esorbitanti. Livelli che mostrerebbero ancora una volta quanto questa tecnologia sia pericolosa e basta.

Su questi aspetti mi collego a quanto già detto sull'argomento.

Invece di dire che siccome in Francia hanno le centrali allora dobbiamo averle anche noi bisognerebbe che qualcuno iniziasse a pretendere, dato che le conseguenze di un eventuale incidente ricadrebbero anche sui paesi vicini, che un paese non possa costruire centrali come gli pare e piace. Qualcosa di simile alle tante leggi contro i fumatori a tutela di chi non vuole il fumo passivo. Ci sarebbe bisogno di un ente sovranazionale in grado di svolgere questo compito. Ne esiste mica qualcuno?