domenica 5 settembre 2010

Tanto per chiarire una volta per tutte..

..Da che parte stanno..

Quei cervelloni del PD, durante la peggior crisi d'identità della sinistra (quella politica s'intende, perché quella civile le idee le ha chiarissime, se solo l'ascoltassero) e il loro periodo di maggior perdita di consenso, invece di pensare a definire una volta per tutte una linea politica che si discosti dal berlusconismo e voltare finalmente pagina sul periodo nero del "ma anche", iniziato con Veltroni, che ha umiliato le aspettative di chiunque guardasse al PD come ad una reale alternativa, pensano bene di invitare alla loro festa nientepopodimeno che Schifani, che non è un omonimo del presidente del senato (si, proprio quello del PdL), è proprio lui.

Come al solito un'occasione preziosa per riallacciare i legami con la base e riprendere a salire la faticosa china della credibilità dopo lo scivolone Veltroniano viene rovinata con l'ennesimo gesto inopportuno di invitare persone provenienti da un partito verso cui, in teoria, si dovrebbe fare opposizione. Che messaggio pensano di mandare, così facendo, questi signori ai propri potenziali elettori? Cosa dovrebbe capire chi è stanco del berlusconismo e guarda a loro come all'unica alternativa? E' l'ennesimo schiaffo ad un elettorato vasto e deluso, che non ha più alcuna rappresentanza ne altra speranza che l'astensionismo in attesa dell'espatrio.

Quando inizieranno a capire e abbandoneranno questa stupida sudditanza psicologica che hanno nei confronti dei berlusconiani forse inizieranno a meritare il rispetto di cui dicono di avere diritto. Di certo quando i posteri giudicheranno questo periodo e si chiederanno come ha potuto l'Italia cadere così in basso, unico paese a non aver imparato niente dai regimi totalitari del XX secolo, individueranno, tra le cause che hanno permesso al germe del berlusconismo di prosperare, anche le gravissime responsabilità di questa sinistra.

Esprimo solidarietà a chi ha avuto il coraggio di esprimere il legittimo sdegno per questa prostituzione culturale contestando il suddetto Schifani e ricordando ai dirigenti del PD che se non hanno voglia di lottare si ritirino dalla politica e lascino spazio a persone più capaci (e magari più giovani).

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