domenica 27 giugno 2010

Giovanardi perde un'altra occasione..

..per stare zitto.

Che costui parli spesso di argomenti al di sopra della propria comprensione e della propria competenza è cosa nota, ma in certi casi è comunque necessario sottolineare quando si passa il segno insultando per l'ennesima volta le vittime della strage di Ustica e i loro familiari.

Si sveglia dopo 30 anni e riesce immediatamente a schierarsi dalla parte sbagliata (quando uno ha l'istinto..) rispolverando la solita vecchia storia della bomba, scartata ormai da tutti tranne l'esercito (quello che da subito ha cercato di ostacolare le indagini con ogni genere di reticenze e depistaggi).

Io non dico che un politico debba conoscere tutto, men che mai lo pretendo da Giovanardi, ma almeno parlare solo quando si sa cosa si sta dicendo non sarebbe una brutta idea, anche se in questo modo capisco che molti non dovrebbero mai aprire la bocca..

mercoledì 23 giugno 2010

Non ho niente da nascondere

Da che esiste il concetto di stato la popolazione accetta che esista qualcuno, ben definito ed entro regole precise, che abbia l'autorità di invadere la libertà e la privacy degli altri. Questo è un "male" indispensabile se si vuole centralizzare la lotta alla criminalità, diminuire gli abusi di potere e, in generale, evitare i problemi dell'altra alternativa: il Far West.

E' quindi totalmente priva di senso la delegittimazione ad opera dei soliti noti (non ho neanche voglia di nominarli) nei confronti della magistratura, quando ribadisce la necessità delle intercettazioni come importante strumento di lotta, in particolare contro un particolare tipo di criminalità, quello che pervade i luoghi dove si fanno le leggi.

Discorsi talmente ovvi che solo gli elettori del PdL ancora non li hanno compresi.

Volevo comunque sottolineare le sempre fantasiose parole del nostro simpatico premier, che ha definito come un "piccolo gruppo di magistrati e giornalisti", ovviamente "rossi" (parola magica per scatenare l'odio cieco dei suoi seguaci), il fronte di protesta che è montato traversalmente nell'intera società civile del paese, nonchè le ormai numerose critiche giunte dal resto d'Europa e del mondo. E' evidente che l'ometto pensa di parlare a gente poco sveglia, il che è vero quando si tratta dei propri elettori ..che effettivamente sono la maggioranza del paese. Avrà mica ragione lui quando dice che l'italiano medio ha l'intelligenza di un bambino di 10 anni?

Ai posteri l'ardua sentenza. intanto, per non sbagliare, continuiamo a sfasciare la democrazia di cui ci eravamo faticosamente dotati, tra gli applausi del popolo bue.