domenica 30 maggio 2010

Prima o poi le cose succedono

Si spera che il disastro ambientale nel golfo del Messico avvenuto in seguito all'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, di proprietà della BP, e alla conseguente fuoriuscita di petrolio serva di lezione. Gli incidenti succedono quando meno ci si aspetta e bisogna sempre tenere presente il caso peggiore per prevenirli, invece che essere stupidamente ottimisti. Sulle spalle degli altri.

Riguardo le misure di sicurezza poi, si dovrebbero pretendere un livello e una spesa proporzionali al danno che un potenziale incidente potrebbe causare e non, come invece spesso avviene, lasciarsi abbindolare dalle sottostimate percentuali di rischio e dagli improbabili "piani di emergenza" proposti, tanto per dire qualcosa di rassicurante, dagli stessi che hanno tutto l'interesse di costruire. Si vede, alla prova dei fatti, quanto sono efficaci le "misure" di BP.

Calcolare i danni in modo serio mostrerebbe finalmente i veri costi di certe soluzioni che risultano più convenienti delle altre solo perchè gli enormi costi che richiederebbero per garantire la sicurezza (posto che si possa fare davvero) non sono minimamente presi in considerazione.

Ad esempio, visto che in questo paese si parla tanto di nucleare ed è considerato la soluzione più conveniente, vorrei sapere se risulterebbe ancora così conveniente obbligando chi costruisce le centrali ad assicurare preventivamente ogni forma di vita nel raggio 30 di kilometri. Non credo proprio. Risulta conveniente solo perchè in caso di disastro, finora, i colpevoli se la sono sempre cavata.

Si spera che l'amministrazione Obama infligga punizioni esemplari alla BP e che in tutto il mondo ci si svegli dall'illusione del "probabilismo". Se una cosa in caso di incidente può causare un disastro naturale, per quanto bassa sia la probabilità che quell'incidente si verifichi, quella cosa non si deve fare. Punto.

Non vorrei mai che un giorno, a causa di questa irresponsabilità imbecille mascherata da ottimismo, ci fosse una vuova Cernobyl, magari in Italia, magari per via delle centrali fatte con i materiali usati a l'Aquila a causa degli appalti mafiosi. Non mi piace l'idea di rimetterci le mie preziose penne perchè questi devono giocare con le costruzioni..


Aggiornamento del 23/06/2010
Come volevasi dimostrare: la situazione è definitivamente fuori controllo. Abbiamo creato un esercito di mostri, ognuno dei quali può dare origine ad un disastro di queste proporzioni. Che senso ha costruire qualcosa che, per quanto efficiente, se fuori controllo può devastare irreversibilmente il pianeta?

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