domenica 31 gennaio 2010

I buoni giornalisti

Dopo tutte le critiche di Berlusconi e delle sue protesi ai "cattivi" giornalisti (quelli che non si sono fatti comprare), insieme ai "cattivi" magistrati (quelli che non si sono fatti corrompere) si sentiva proprio bisogno di un esempio che mostrasse quali sono i "buoni" giornalisti e i "buoni" magistrati, secondo l'immaginario di menti così illuminate.

Mentre riguardo i secondi non ci sono molti esempi di riferimento, forse solo i magistrati coninvolti insieme al cavaliere nei noti processi per corruzione o il sempreverde Corrado Carnevale, per i primi possiamo oggi rilevare una nuova perla che illumina il già luminoso firmamento del giornalismo berlusconiano.

Dopo gli "scoop" di Telekom Serbia e della commissione Mitrkhin, dopo le menzogne su di Pietro e il pedinamento al giudice Mesiano, dopo i deliri di Vittorio Feltri sul Giornale che incolpava i contestatori presenti al comizio di Berlusconi a Milano del gesto di Massimo Tartaglia (arrivando a dire che "era tutto organizzato"), dopo insomma tali esempi di "alto" giornalismo ecco che arriva su Panorama l'ultima rivelazione: Patrizia d'Addario era una specie di Mata Hary incaricata dai soliti non meglio specificati "politici-giornalisti-giudici", ovviamente "cattivi", di rovinare la reputazione del Premier. Come se non ci riuscisse benissimo da solo, oltretutto.

Ma il noto giornale indipendente è andato oltre affermando che la escort sarebbe anche indagata a Bari proprio per questo motivo. Insomma: sembrerebbe proprio uno scandalo, se non sapessimo con chi abbiamo a che fare.

E infatti, come nella migliore tradizione del giornalismo "buono" Berlusconiano, siamo di fronte alla solita bufala spacciata per realtà. Poco male comunque, lo scopo dei "buoni" giornalisti non era infatti quello di fare un servizio alla verità, come erroneamente ci si aspetterebbe (per questo sono così incompresi), ma solo quello di gettare l'ombra del complotto sull'ennesima figuraccia del loro padrone, tanto per intorbidire le acque. Avranno pensato anche loro, come fanno i loro colleghi (altrettanto "buoni") del Giornale, che non deve essere difficile convincere di qualsiasi cosa uno che compra i loro giornali. Come dargli torto?

giovedì 7 gennaio 2010

Decennium Bug

Come alcuni avranno notato, allo scoccare della mezzanotte del 31/12/2009 si è manifestato un simpatico bug, di nuovo legato alla rappresentazione degli anni. Alcuni dispositivi, tra cui diversi cellulari con SO Microsoft (e figuriamoci se si facevano mancare un bug), hanno "saltato" 6 anni passando, invece che al 2010, direttamente al 2016.

La causa di questo problema è secondo me da ricercare nella codifica usata per la rappresentazione delle ultime due cifre, infatti nel caso fossero state in formato BCD si avrebbe che:

09 è rappresentato come 0000 1001
10 è rappresentato come 0001 0000

Mentre fino a 09 la rappresentazione in formato BCD e quella binaria su 8 bit coincidono si ha che, nel caso di 10, la rappresentazione in formato BCD corrisponde esattamente al numero 16 binario.

Concludendo se qualche programmatore disattento non avesse considerato che quel numero era in formato BCD e lo avesse trattato come un normale numero binario su 8 bit se ne sarebbe accorto soltanto nel 2010, come appunto sta accadendo, con un bel "Decennium bug".

Buon 2010!