giovedì 31 dicembre 2009

Premiata lavanderia Italia

Come ormai si minacciava da tempo (perché più che di "minacce", per ogni italiano onesto, non si poteva trattare) è stata "finalmente" dedicata una via a Bettino Craxi. Che dire? Ovviamente quando si vota un partito di disonesti quelli poi portano avanti i loro modelli, non c'è neanche da stupirsi più di tanto e non è neanche la porcata peggiore che hanno fatto. Di certo però è una delle più "simboliche".

Il revisionismo su Craxi, portato avanti dall'operazione di "marketing" dei figli, era in atto da tempo e questo non è che il raggiungimento del suo obiettivo primario: rimettere in discussione la figura dell'uomo in modo da mettere tutto in pasto al solito carrozzone degli opinionisti e cerchiobottisti più o meno prezzolati che si occuperanno del resto dell'opera. Intanto dedicare una via al noto latitante senza che la gente inizi a scagliare monetine sulla targa è già un segno di cambiamento..

In questo paese è così: la morte è come una lavatrice, sbianca che più bianco non si può, lascia solo capi immacolati, a prescindere da quanto potessero essere sporchi di fango. Naturalmente questa operazione permette ai disonesti di oggi di girare ancora di più a testa alta, con un così illustre precursore finalmente accettato, come merita, nella regal famiglia dei principi dei ladri.

Non dimentichiamo che questo è il paese dove tolgono le targhe a Peppino Impastato e dove si vuole equiparare il movimento Partigiano ai Fascisti di Salò. Effettivamente di cosa ci si sorprende?