giovedì 11 settembre 2008

Le prostitute e la Carfagna, o più brevemente..

E' di oggi la notizia che è passato il ddl sulla prostituzione promosso dal nostro ottimo ministro per le pari opportunità (di cosa è meglio non dirlo) Mara Carfagna che, come direbbe Travaglio, non è un'omonima di quella che conduceva "La domenica del villaggio" con Mengacci e "Piazza Grande" con Magalli, è proprio lei.

Prima di passare ai dettagli del ddl è doveroso soffermarsi sulla persona.. come si può vedere su wikipedia ha avuto una vita nella quale l'impegno politico è stato talmente predominante da giustificare pienamente il suo incarico di ministro, d'altra parte nel Polipo delle libertà mica candidano cani e porci, al massimo cani e porche..

Di fronte ad una così brillante carriera politica, coronata come giusta ricompensa dal prestigioso incarico, trova scarso rilievo il pettegolezzo delle solite malelingue sulla sua presunta liaison col premier Berlusconi.. Una donna di tale spessore politico è chiaramente al di sopra di ogni sospetto e, con l'incarico che ricopre, rappresenta un fulgido esempio per tutte le donne che vogliono affermarsi con "pari opportunità" (appunto) rispetto all'uomo.

Se queste malelingue invidiose avessero, dico per assurdo, ragione significherebbe che a tutelare tali donne ci sarebbe invece una che, se non fosse passata per la braghetta del primo ministro, sarebbe ancora a condurre trasmissioni per massaie in mezzo a salumi e caciotte.. insomma, una che avrebbe bisogno essa stessa di essere tutelata da questo punto di vista, avendo barattato la sua dignità di donna per una poltrona. Questo non è chiaramente possibile, il suo curriculum di brillante statista giustifica qualunque incarico senza dover per forza dover pensare malignità..

Eppure questi invidiosi che non accettano la reatà si ostinano a dire che ci sono delle intercettazioni, che si sente Berlusconi che parla con la Carfagna di un presunto rapporto orale, ricordano le dichiarazioni di Berlusconi che le disse pubblicamente: "Se non fossi già sposato la sposerei immediatamente", frase che causò la reazione indignata della moglie Veronica Lario che rispose con una lettera aperta. Insomma, le solite congetture comuniste architettate per infangare il meritato incarico di questa santa donna. Come dice Berlusconi le intercettazioni si possono spiegare in mille modi:


Certo se avesse, chessò, fatto la soubrette tutta la vita si potrebbero anche collegare le due cose e qualche dubbio verrebbe, ma per fortuna in questo caso il suo curriculum politico ci assicura che solo di merito si tratta, possiamo stare tranquilli! (...)

Ma veniamo al ddl: quello che accade è che dopo 50 anni si modifica la regolamentazione sulla prostituzione; nei luoghi pubblici diventerà reato e anche i clienti potranno essere perseguiti. Inizia insomma una dura repressione nei confronti di un "fenomeno vergognoso" (parole della santa donna) e in molti già si chiedono se quando il polverone moralista della "tolleranza zero", già visto mille volte, si sarà abbassato le cose torneranno come prima o saranno addirittura peggio..

Tutto questo zelo contro la prostituzione è nobile e riprova la capacità del nostro ministro. E pensare che certe malelingue direbbero che è solo per spazzare via la concorrenza..


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