martedì 30 settembre 2008

Lodo Alfano nuovo atto

Com'era naturale supporre, al momento della sua prima applicazione ovvero durante il processo Berlusconi-Mills (anche questo era naturale supporlo), è stato chiesto il parere della Consulta sui forti dubbi di incostituzionalità del neonato lodo Alfano, il nuovo gioiello della giurisprudenza che tutto il mondo ci invidia, partorito dagli avvocati del nostro sempre innocente premier.

Se infatti è vero che è stato modificato (bontà loro) rispetto alla precedente versione Schifani (non è un insulto, si chiamava proprio così) rimangono diversi punti sui quali i nostri eroi hanno fatto orecchie da mercante salvo poi pretendere questa volta la "promozione" della Consulta per l'impegno, piuttosto che per i risultati. Come un bambino delle medie un po' somaro che alla fine si lascia passare comunque con la sufficienza.

Mentre in televisione ci fanno sentire solo le ragioni di lorsignori, in un paese serio si cercherebbe di sentire anche l'altra campana.. anzi, le si darebbe più spazio perchè non di parte come invece sono gli avvocati dell'imputato nonchè autori di fatto della legge. Ma quì siamo in Italia e chi ha mai detto che i telegiornali servono per informare quando sono degli eccellenti strumenti di condizionamento?

Intanto, proprio per dimostrare che questa volta il lodo rispetta la Costituzione, Berlusconi ha già minacciato la Consulta dicendo che se non lo faranno passare (come se fosse a loro discrezione) si farà una profonda riflessione su tutto il sistema giudiziario.. come dire: "o tradite la Costituzione che dovreste garantire o vi rovino la vita". Una minaccia che ci riporta a periodi della nostra storia che avremmo voluto dimenticare. Confidiamo nella schiena dritta della nostra Corte Costituzionale.

giovedì 11 settembre 2008

Scrivete: criticare il papa = attentato alla religione

Da www.lastampa.it

Sembra che Sabina Guzzanti sarà indagata per le presunte "offese" al papa pronunciate l'8 Agosto in piazza Navona durante il No Cav Day.

Su queste manifestazioni la "politica" ufficiale, di destra come di sinistra, si è già pronunciata con ogni genere di condanna. Temono la deriva anti-politica senza capire che la vera anti-politica sono loro; quella di piazza Navona è vera politica, ma loro non sanno più riconoscerla neanche quando ce l'hanno davanti. Anche Di Pietro, unico finora ad averlo capito, è stato pesantemente attaccato persino dai suoi stessi (ormai ex) alleati del PD. Siamo alla frutta, ma questo lo sapevamo già.

Quello che c'è di nuovo è che apriamo procedimenti giudiziari nei confronti di chi esprime la sua opinione tra l'altro sul capo di uno stato straniero. Come ai bei vecchi tempi del medio evo, quando c'era la condanna per eresia.

Ma cosa può aver detto Sabina Guzzanti di tanto grave per meritare un simile provvedimento? Già perchè mentre tutti ripetono fino alla nausea (nostra naturalmente) che ha offeso questo è quello nessun TG si azzarda a trasmettere il video dell'intervento e il motivo è semplice: così si capirebbe che è un'enorme bufala mediatica fatta con lo scopo di screditare la politica a vantaggio dell'anti-politica (quella della casta) . Quelli che non hanno sentito l'intervento della Guzzanti penseranno che ci sono state davvero delle offese e naturalmente perderanno interesse verso tutta la manifestazione.

Questa è esattamente la stessa cosa che è stata fatta nei confronti di RaiOt chiusa, tra l'altro, per delle inesistenti (ma più volte richiamate, ad es. da Giuliano Ferrara) offese alla "razza ebraica". E' così che si monta un caso, lo sappiamo, non facciamoci prendere in giro.

Ecco allora l'intervento di Sabina Guzzanti in modo che ognuno si possa fare la sua opinione.



Le prostitute e la Carfagna, o più brevemente..

E' di oggi la notizia che è passato il ddl sulla prostituzione promosso dal nostro ottimo ministro per le pari opportunità (di cosa è meglio non dirlo) Mara Carfagna che, come direbbe Travaglio, non è un'omonima di quella che conduceva "La domenica del villaggio" con Mengacci e "Piazza Grande" con Magalli, è proprio lei.

Prima di passare ai dettagli del ddl è doveroso soffermarsi sulla persona.. come si può vedere su wikipedia ha avuto una vita nella quale l'impegno politico è stato talmente predominante da giustificare pienamente il suo incarico di ministro, d'altra parte nel Polipo delle libertà mica candidano cani e porci, al massimo cani e porche..

Di fronte ad una così brillante carriera politica, coronata come giusta ricompensa dal prestigioso incarico, trova scarso rilievo il pettegolezzo delle solite malelingue sulla sua presunta liaison col premier Berlusconi.. Una donna di tale spessore politico è chiaramente al di sopra di ogni sospetto e, con l'incarico che ricopre, rappresenta un fulgido esempio per tutte le donne che vogliono affermarsi con "pari opportunità" (appunto) rispetto all'uomo.

Se queste malelingue invidiose avessero, dico per assurdo, ragione significherebbe che a tutelare tali donne ci sarebbe invece una che, se non fosse passata per la braghetta del primo ministro, sarebbe ancora a condurre trasmissioni per massaie in mezzo a salumi e caciotte.. insomma, una che avrebbe bisogno essa stessa di essere tutelata da questo punto di vista, avendo barattato la sua dignità di donna per una poltrona. Questo non è chiaramente possibile, il suo curriculum di brillante statista giustifica qualunque incarico senza dover per forza dover pensare malignità..

Eppure questi invidiosi che non accettano la reatà si ostinano a dire che ci sono delle intercettazioni, che si sente Berlusconi che parla con la Carfagna di un presunto rapporto orale, ricordano le dichiarazioni di Berlusconi che le disse pubblicamente: "Se non fossi già sposato la sposerei immediatamente", frase che causò la reazione indignata della moglie Veronica Lario che rispose con una lettera aperta. Insomma, le solite congetture comuniste architettate per infangare il meritato incarico di questa santa donna. Come dice Berlusconi le intercettazioni si possono spiegare in mille modi:


Certo se avesse, chessò, fatto la soubrette tutta la vita si potrebbero anche collegare le due cose e qualche dubbio verrebbe, ma per fortuna in questo caso il suo curriculum politico ci assicura che solo di merito si tratta, possiamo stare tranquilli! (...)

Ma veniamo al ddl: quello che accade è che dopo 50 anni si modifica la regolamentazione sulla prostituzione; nei luoghi pubblici diventerà reato e anche i clienti potranno essere perseguiti. Inizia insomma una dura repressione nei confronti di un "fenomeno vergognoso" (parole della santa donna) e in molti già si chiedono se quando il polverone moralista della "tolleranza zero", già visto mille volte, si sarà abbassato le cose torneranno come prima o saranno addirittura peggio..

Tutto questo zelo contro la prostituzione è nobile e riprova la capacità del nostro ministro. E pensare che certe malelingue direbbero che è solo per spazzare via la concorrenza..