martedì 19 agosto 2008

La giustizia secondo il Popolo della Libertà (Parte 2)

Controllo della magistratura
Rappresenta la seconda parte del piano per scardinare la giustizia a favore dei "soliti noti". Con la legge sulle intercettazioni si sono messi al riparo dalle indagini future (segno che non hanno certo intenzione di smettere), ma naturalmente resta il problema delle indagini già in corso, spesso basate su ben'altro che intercettazioni, come il processo Mills che vede imputato Berlusconi per corruzione di un testimone chiave in un processo (ecco perchè, prescrizione a parte, a volte lo assolvono).

Quando gettare fango sui giudici (come lo scolaro asino che si giustifica delle note dicendo: "il prof. mi odia") non basta più, si passa a metodi più incisivi come i tagli ai finanziamenti (tanto per sfiancare il morale) o come il Lodo Alfano che con un tratto di penna riporta l'Italia verso il regime. Beninteso non perchè gettare fango non fosse efficace, anzi.. il nazismo insegna che mettere l'opinione pubblica contro chi si vuole colpire permette di isolarlo in vista dei "veri" procedimenti, quelli impossibili da attuare finchè gode del supporto popolare. Ora che sono riusciti a criminalizzare la magistratura possono colpirla senza che l'opinione pubblica si agiti troppo. E ci siamo arrivati.

Con la solita manipolazione dell'informazione ci hanno convinto che la magistratura è politicizzata, che spreca soldi pubblici (e ce lo dice la casta..), che dovrebbe occuparsi di quello che interessa alla gente (e loro sanno cosa interessa alla gente perchè glielo inculcano con la televisione), che è faziosa, "geneticamente modificata", ecc.. Siamo spettatori della continua lapidazione di uno degli ultimi baluardi di democrazia (nel senso di uguaglianza, almeno di fronte alla legge) rimasti in questo paese e nessuno alza un dito in sua difesa. Vediamo ministri che nell'esercizio delle loro funzioni vomitano menzogne di fronte a giornalisti-servi che non osano controbattere pur conoscendo la verità, sentenze spiegate in modo fazioso, dando la parola solo all'imputato (specie se eccellente) per screditare i magistrati e dare all'opinione pubblica l'impressione che la giurisprudenza sia l'opinione di un giudice che quel giorno si è svegliato con la luna storta.. Menzogne che sulla parte meno attrezzata culturalmente di questo paese (la maggioranza) hanno avuto e hanno un'effetto devastante.

Ovviamente se ci fosse un'opposizione non ci sarebbe bisogno di dire queste cose. Ma da quel lato c'è da stendere un velo pietoso e quindi siamo tutti costretti ad arrangiarci per conto nostro..

Ora che il nemico è isolato inizia il vero attacco: il tentativo di sottoporre il potere giudiziario al potere politico (cosa che avviene solo nei regimi) come prospettato nel "vero" programma di Forza Italia (o PDL che sia) ovvero il Piano di rinascita democratica della loggia P2. Questo si stà concretamente realizzando con le recenti proposte di introdurre nomine politiche fin dentro l'Anm. Come sempre ci dicono che da più garanzie (in base alle menzogne con cui hanno preparato il terreno), che nel resto d'Europa fanno così (come per il nucleare, come per il Lodo Alfano, come per tutto.. tanto nessuno controlla e chi controlla comunque si guarda bene dal dirlo dove la gente possa sentirlo), come sempre bollano chi ricorda i gravi rischi che questo comporta come un comunista anti-progresso (e quindi fuori moda), come sempre hanno fatto.. ancora ci stupiamo? Basta terrorizzare i polli battendo le mani per farli andare dove si vuole. Solo che i polli siamo noi..


Lodo Alfano
Ma ecco che dalla casta arriva un'ulteriore "perla": un lodo (già rigettato come incostituzionale durante il precedente governo di lorsignori) che quasi senza modifiche riprova a sancire la non uguaglianza di fronte alla legge per quattro persone:
  • Presidente della Repubblica (Giorgio Napolitano)
  • Presidente del Consiglio (Silvio Berlusconi)
  • Presidente del Senato (Renato Schifani, già promotore della precedente versione della porcata)
  • Presidente della Camera (Gianfranco Fini)
Per la durata del loro mandato (comprese eventuali riconferme durante la stessa legislatura) questi cittadini "più uguali degli altri" vedono sospesi i processi a loro carico (per qualsiasi reato), anche per fatti antecedenti l'assunzione della carica. Inoltre l'immunità è automatica, solo l'imputato può eventualmente rinunciarvi e ovviamente possiamo immaginare in quanti lo faranno..

Non serve dire chi sia l'unico a beneficiare di tale provvedimento (chiesto a gran voce, come tutti gli altri, dai cittadini..), ma la solita RaiSet ci convince della sua urgenza con i già citati soliti argomenti. In particolare in questo caso tutti sono concordi nel dire che "siamo l'unico paese in cui non c'è" e che "fu un errore toglierla quando c'era".

Riguardo la prima motivazione semplicemente è falsa; nessuno in Europa ha una legge così sbilanciata e senza garanzie come quella di cui si è dotato il nostro paese. Il motivo, come si vedrà, è che in Italia si vuole rispondere ad altre esigenze.

In Gran Bretagna l'unica a godere di imunità assoluta è la regina. I membri del governo possono essere chiamati a rispondere civilmente e penalmente dei loro reati e gli unici ad avere una garanzia sono i parlamentari per i quali, comunque, la protezione non è totale. C'è inoltre da dire che le camere stesse hanno potere sanzionatorio nei confronti dei parlamentari e ne fanno uso.. in Italia per sbattere fuori Previti c'è voluto Beppe Grillo.

In Francia c'è l'immunità per i parlamentari solo per reati inerenti il loro incarico. Sono escluse le dichiarazioni fatte sui giornali o comunque fuori dalle sedi istituzionali e la magistratura può procedere contro un parlamentare senza chiedere autorizzazioni. Solo il presidente della repubblica è totalmente immune (cosa comunque in via di modifica) mentre per i ministri non c'è alcuna protezione.

In Germania c'è l'immunità per i parlamentari, ma solo per quanto riguarda la loro attività istituzionale. Un presidente del consiglio che compra un testimone per salvarsi da un processo non rientrerebbe nella categoria neppure quì.

Con le leggi di questi paesi i nostri politici non avrebbero nessuna immunità riguardo i loro reati e non c'è mandato popolare che tenga perchè, come ricorda Luttazzi, gli elettori non sono giudici. Negli altri paesi la legge sull'immunità serve per riparare l'opposizione che compie azioni dimostrative (uno sciopero, un'occupazione, ecc..) dalle rappresaglie del governo e in questo senso tutte le leggi esaminate sono valide. Il nostro è l'unico paese dove il potere si ripara dalla giustizia in nome di una volontà popolare ottenuta con l'inganno e il condizionamento mediatico. Questa è l'immagine che diamo a quei paesi che diciamo di voler emulare con questa legge.

Questa è una legge incostituzionale che offende la (già poca) dignità di questo paese, ridotto alla Las Vegas del potere.

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