lunedì 21 aprile 2008

W la resistenza!

Il nuovo governo sedicente liberale inizia già a mostrare di che pasta è fatto. Come aveva già fatto capire Dell'Utri c'è l'interesse a rimuovere gli ideali della resistenza dalla cultura italiana. Questi fastidiosi concetti di libertà e giustizia sono infatti dannosi per il nuovo regime mediatico che si appresta ad essere instaurato e proteggono una fetta (evidentemente troppo significativa) di italiani dall'essere lobotomizzati con la "contro-cultura" del "consuma e zitto" che tanto farebbe comodo a certa gente..

Quindi tutti all'attacco dell'unico baluardo realmente liberale che resta nella cultura di questo paese, sarà dura, ma i frutti (speculativi) non mancheranno. Una volta sostituito dal finto liberismo del "io sono libero di fare quello che mi pare" sarà più semplice mettere tutti uno contro l'altro e comandare col manganello senza che mai le persone si coalizzino, magari unite dai pericolosi ideali della resistenza. Questo almeno secondo Dell'Utri che, in quanto condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, ha tutti i titoli per parlare di quali sono gli ideali giusti per la cultura di un paese.

Ma c'è di peggio.
Ad Alghero il sindaco ("liberale" secondo Forza Italia ovviamente) ha proibito alla banda comunale di cantare "Bella ciao" in occasione del 25 Aprile. Come dire che l'ignoranza deve prevalere sulla storia.. Una vergogna che spero venga affrontata dagli algheresi andando a cantarla a squarciagola sotto casa sua per tutto il giorno.

Se questo è il loro concetto di libertà allora si prospettano 5 anni da incubo.



Aggiornamento del 13/10/2008
Girando per Technorati ho scoperto una citazione a questo post nel blog di un certo Vegard, un berluscones che ha anche firmato la maggior parte dei commenti allo stesso (gli altri non si sono neanche firmati). Esorto a confrontare gli argomenti di entrambi i post, nonchè dei commenti.. Una volta individuato il suo pensiero tra gli insulti (nel suo blog si è ben sciacquato la bocca) e gli slogan saranno risate assicurate. Come volevasi dimostrare la situazione è grave.

“Non bisogna” il vecchio disse, “piangere per loro”.
“Non bisogna piangere?” disse Berta.
“No figliola. Non del sangue che oggi e’ sparso”.
“Non dell’offesa? Non del dolore?”
“Se piangiamo accettiamo. Non bisogna accettare”.
“Gli uomini sono uccisi e non bisogna piangere?”
“Certo che no! Che facciamo se piangiamo? Rendiamo inutile ogni cosa che e’ stata”.
[...]
“Ma che dobbiamo fare?”
“Oh!” il vecchio rispose “Dobbiamo imparare”.
“Imparare dai morti?”
“Si capisce. Da chi si puo’ imparare se non da loro? Loro soltanto insegnano”.
“Imparare che cosa?” chiese Berta. “Cos’e’ che insegnano?”.
“Quello per cui” il vecchio disse “sono morti”.

Elio Vittorini

16 commenti:

Anonimo ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Clara_Petacci#Ipotesi_controverse_sulla_morte_della_Petacci_e_di_Mussolini

Per i sostenitori della resistenza.

Vegard ha detto...

In merito alla cosiddetta resistenza mi pregio di informarti riguardo uno dei tanti crimini assurdi commessi durante il, da te decantato ed ammirato periodo:
I partigiani comunisti dopo la fine della guerra instauravano alla "Cartiera Burgo" di Mignagola di Carbonera (Treviso) un campo di concentramento dove alcune centinaia di persone, molte delle quali costituite da fascisti o simpatizzanti fascisti, sarebbero state internate, quasi sempre torturate in modo efferato, e poi normalmente eliminate. Molto spesso i corpi sarebbero spariti nelle caldaie, sotterrati in luoghi nascosti, gettati in paludi o nei fiumi, in particolare nel Sile. I reparti operativi interessati furono due brigate partigiane Garibaldi. Il comando fu inizialmente posto il 26 aprile 1945 a villa Dal Vesco, i cui tre proprietari erano stati assassinati in febbraio. Vennero creati dei posti di blocco nella strade. I fascisti, le persone sospette, militari sbandati, civili della zona più o meno compromessi con il regime, possidenti locali, venivano inizialmente interrogati e torturati. Successivamente venivano spostati nella cartiera Burgo di Mignagola, dove era arrivata il 26 la seconda brigata.

Il giorno 29 aprile, domenica, un sacerdote si recò alla cartiera offrendosi di confessare i prigionieri. Vide una scena che definì "una bolgia infernale". Il giorno 30, lunedì apprese che vari dei prigionieri visitati il giorno prima erano stati fucilati. Il prete andò lo stesso giorno 30 dal vescovo di Treviso, informandolo di quel che aveva visto e chiedendogli di intervenire.

Gino Simionato detto «Falco», un partigiano comunista classe 1920, tristemente noto nel trevigiano per alcuni atti di sadismo compiuti insieme alla sua brigata, uccise personalmente a colpi di vanga da 32 a 37 prigionieri inermi. Il 27 aprile era stato sequestrato ad un posto di blocco a Olmi di San Biagio di Callalta (TV) un autocarro e una automobile con un carico d'oro, e sette persone, sei uomini ed una donna incinta. Il carico d'oro e il denaro sparirono subito, le persone furono portate alla Cartiera di Mignagola. I partigiani li eliminarono, essendo scomodi testimoni, compresa la donna in avanzato stato di gravidanza, e l'oro scomparve, diviso tra i partigiani.

Ora, mio bel fragolone, dimmi te... e potrei continuare per ore a citare fatti di questo calibro. Probabilmente però la tua piccola testolina di ragazzino qualunquista esploderebbe al cospetto di cotante verità.

Ciao ciao...

Francesco Cossu ha detto...

Caro Vegard..
anche passando sopra il tono che usi nel tuo commento solo per non mettermi per davvero al livello di un ragazzino "qualunquista" (termine che oltretutto usi a sproposito) non posso non sottolineare una cosa che nella tua "dotta" esposizione non consideri:

Nessuno distingue le persone in "buoni" e "cattivi", è ovvio che nella Resistenza ci saranno stati anche i criminali, gli stupratori e gli assassini, come in ogni altra fazione. Ma se guardi solo quelli non vai da nessuna parte, qualsiasi cosa analizzi. Questo è essere qualunquista, caro il mio fragolone..

Parlando del ruolo della Resistenza non bisogna mai dimenticare i ruoli (cosa che invece tu fai): da una parte il regime Fascista durante il quale le violenze per cui tanto ti scandalizzi erano SISTEMATICHE. Dall'altra chi combatteva il regime a rischio della vita. Persone che spesso quelle violenze le avevano subite per anni e anni.

Alla caduta del regime è normale che da qualche parte la gente abbia deciso di vendicarsi, ma intanto non è stata una cosa altrettanto sistematica e poi è un comportamento ben più comprensibile, anche se ovviamente sbagliato, di quello che avevano avuto quelle persone che tu tanto commiseri.

In pratica stai mettendo sullo stesso piano vittima e carnefice. La causa può essere che sei un grandissimo ignorante o che simpatizzi con i carnefici e cerchi di ripulirne un po la memoria.. Bel tentativo, nel caso!

Per farti capire meglio il tuo errore ti faccio un esempio:

Quando gli Americani hanno liberato i prigionieri di un campo di concentramento hanno dato loro in pasto delle sentinelle naziste e loro le hanno fatte letteralmente a brandelli tanto era il loro odio.

Se anche quì mettiamo sullo stesso piano aggressore e aggredito, come fai tu, dovremmo concludere che siccome anche i deportati hanno ucciso qualche nazista sono tutti uguali? O addirittura i deportati sono peggio dei nazisti?

In conclusione: grazie per le risate che mi hai fatto fare.

Vegard ha detto...

Io non metto sullo stesso piano vittima e carnefice io parlo di quei criminali assassini, peggio di serial killer che, con l'amnistia plenaria del 50 (e viva Togliatti) ha, per l'appunto amnistiato i crimini commessi contro "fascisti e presunti tali". E' appunto quel "presunti tali" che vi rende una massa di cialtroni.
Tu dici che è normale? Boh, normale per la Colombia forse, non per un paese civile.
Ma tanto nelle vostre teste certe cose non entrano.
Tu duci che è normale vendicarsi? Ottimo, NOI abbiamo vinto le elezioni, dammi l'indirizzo che vengo a sistemare le cose.
Sei pazzo.

Francesco Cossu ha detto...

Io non metto sullo stesso piano vittima e carnefice io parlo di quei criminali assassini, peggio di serial killer che, con l'amnistia plenaria del 50 (e viva Togliatti) ha, per l'appunto amnistiato i crimini commessi contro "fascisti e presunti tali".

Certo che lo hai fatto. Mettere quelli che combattono la dittatura sullo stesso piano di quelli che la difendono significa proprio questo.

E' appunto quel "presunti tali" che vi rende una massa di cialtroni.
Tu dici che è normale? Boh, normale per la Colombia forse, non per un paese civile.


Dimentichi che l'Italia NON era un paese civile (non lo è del tutto ancora oggi, figurati nel dopoguerra), c'era la guerra civile, ciccio.. è facile parlare di storia comodi sulla poltrona con un campari in mano..

Ma tanto nelle vostre teste certe cose non entrano.

Nostre.. di chi? Ci sono altre persone oltre me che vedi solo tu?

Tu duci che è normale vendicarsi?

Mai detto che è "normale". Ho detto: "non è stata una cosa altrettanto sistematica e poi è un comportamento ben più comprensibile, anche se ovviamente sbagliato". Il che significa esattamente quello che c'è scritto, per chiunque non abbia problemi con l'italiano..

Ottimo, NOI abbiamo vinto le elezioni, dammi l'indirizzo che vengo a sistemare le cose.
Sei pazzo.


Voi chi? Ma di cosa parli? Bah..

Vegard ha detto...

Come al solito, estrapoli dal contesto e spari fesserie. Ora, parliamo dell'amnistia Togliattiana, su su "fascisti o presunti tali" dai, giustificamela, giustificami le stragi commesse dai GAPpisti nei confronti di civili innocenti. Parliamo dei fratelli Govoni? Almeno i fratelli cervi li hanno fucilati, i Govoni no, storditi a badilate in faccia ed alcuni sepolti vivi. Su su giustifica questa parte di resistenza che per cinquant'anni VOI avete nascosto.
Rimango della mia idea, sei un cialtrone.

P.S.
Ma che senso ha "citare" mie frasi e poi parlare d'altro?

Francesco Cossu ha detto...

Come al solito, estrapoli dal contesto e spari fesserie.

"Come sempre"? Devo dedurre che abbiamo già parlato da qualche altra parte?

Io estrapolo proprio per non rischiare di spararle, le fesserie ed essere sicuro di rispondere a tutti i tuoi punti.

Ora, parliamo dell'amnistia Togliattiana, su su "fascisti o presunti tali" dai, giustificamela, giustificami le stragi commesse dai GAPpisti nei confronti di civili innocenti. Parliamo dei fratelli Govoni? Almeno i fratelli cervi li hanno fucilati, i Govoni no, storditi a badilate in faccia ed alcuni sepolti vivi.

Come ti ho già detto i criminali ci sono in tutte le fazioni, ma non è in base a loro che devi giudicarle.. La resistenza lascia un'eredità prezionsa di valori e di principi. Valori e principi che sono indispensabili ancora oggi e che non devono andare perduti.

Per l'amnistia di Togliatti poi sei un ignorante. Come dovresti sapere l'amnistia ebbe effetto sui crimini contro i Fascisti (o presunti tali), ma anche e sopratutto su quelli COMMESSI da Fascisti (o presunti tali) che ne beneficiarono ancora più dei partigiani. Fu un colpo di spugna amaro, ma necessario per cercare di chiudere quella stagione di guerra civile che ti ho già descritto. Leggi prima di parlare..

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1945302857&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero

Per quanto riguarda i Gappisti e le varie stragi, infine, nessuno nega che ci furono anche dei criminali (come ad esempio quelli della strage di Porzûs), ma bisogna anche dire che diverse stragi causarono morti civili solo casualmente, a differenza di quelle Nazifasciste..

Questo è dall'inizio che lo dico, non nego che ci siano state anche delle stragi, ma non si può criminalizzare tutto un movimento (la Resistenza Italiana) per casi come questi. Specie quando si combatte contro un nemico per cui le stragi come quella, omicidi, stupri e violenze erano il pane quotidiano. Eppure quelli non li vedi..

Su su giustifica questa parte di resistenza che per cinquant'anni VOI avete nascosto.

Io non ho nascosto niente. E penso di averti spiegato (più volte e non con semplici giustificazioni) come stanno le cose. Poi ovvio.. non c'è più sordo di chi non vuol sentire.

Rimango della mia idea, sei un cialtrone.

Quello lo prendo come un complimento. Se mi dicessi che mi apprezzi, allora si, mi inizierei a preoccupare..

P.S.
Ma che senso ha "citare" mie frasi e poi parlare d'altro?


Mi sorge un dubbione.. Ma tu capisci quello che scrivo?

Vegard ha detto...

Io purtroppo quello che scrivi lo capisco fin troppo bene, il dubbio che sorge è se tu capisci l'italiano scritto, nella sua totalità intendo.
Non posso fare altro che rimandarti ad un po' di allenamento con "Il Sangue dei Vinti" e "Vincitori e Vinti". Poi, forse, avremo le basi per una conversazione intelligente.

Francesco Cossu ha detto...

Non puoi vedere la storia da una parte sola

kemit ha detto...

io mi stupisco di una cosa: possibile che qualcuno abbia davvero pensato che la resistenza abbia combattuto i fascisti tirando loro dei fiori??? il libro di Pansa evidenzia una realtà alquanto ovvia. dire che in mezzo alla resistenza c'erano dei criminali è come quando dicono che non tutti i fascisti erano cattivi. nessuno li giustifica, ma io penso che sia comprensibile. per esempio io trovo che ciò che è stato fatto al cadavere di mussolini sia ingiustificabile, ma capisco che una folla inferocita, stanca di anni di guerra e di tutto il resto si sia comportata così. nonostante io capisca la situazione degli italiani rimane comunque una crudeltà gratuita. cercare di dare delle motivazioni non è giustificare, è comprendere. c'è una differenza sottile. trincerarsi dietro ad un'unica fonte, in questo caso il libro di pansa, è chiudersi ad altre possibilità. si può sentire entrambe le campane e restare della propria opinione.. perchè non hai letto libri come "l'agnese va a morire" per esempio? così vedi anche il punto di vista di chi la resistenza l'ha vista. ma ci sono anche altri testi, che pur non riportando dati (quelli si trovano ovunque, per cui immagino tu li conosca già), fanno vedere la resistenza raccontata da chi l'ha vissuta. forse vedere la cosa da un punto di vista più "interno" ti farebbe capire che stavano talmente male che alla fine erano esasperati. "la ragazza di bube" di Cassola, "la luna e i falò" di Pavese... sono tutti testi che vedono la resistenza da un punto di vista più personale. magari arriverai a capire perchè hanno fatto quello che hanno fatto, anche se non li giustifichi.
togliatti fece ciò che fece tentando di pacificare un paese, mica come l'ultimo indulto, fatto per salvare il posteriore a previti. è l'intenzione che è diversa: togliatti tentò la pacificazione nazionale, non potendo prevedere che il testo del provvedimento era troppo vago e si prestava a mille interpretazioni. tant'è che il 2 luglio del 1946 dovette emanare la circolare n.9796/110 con interpretazioni restrittive

Anonimo ha detto...

Una sola puntualizzazione, l'ultimo indulto l'ha fatto la vostra sinistra resistente...

Francesco Cossu ha detto...

Caro Anonimo:
ho mai detto di essere del PD? O dei DS? O di qualche altro partito della sinistra? Allora perchè mi parli come se lo fossi? Chi difende i valori della resistenza secondo te può essere a favore dell'indulto?

Rispondi con degli argomenti, se ne hai, invece di parlare a vanvera, please..

P.S.
Faccio solo una precisazione per chiarirti le idee sull'indulto, poi chiuderei il discorso visto che l'argomento è la Resistenza.. l'ultimo indulto non l'ha fatto la sinistra (ne la "mia" ne quella di nessuno). Il triste provvedimento è stato votato da TUTTO il parlamento in modo trasversale con 460 voti favorevoli, 94 contrari e 18 astenuti. I contrari e gli astenuti provenivano unicamente da Italia dei Valori, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Comunisti Italiani.

Anonimo ha detto...

Guarda Cossu con tutto il rispetto dal tuo cognome capisco che non sei propriamente del nord... allora ti dico una cosa: IO SONO EMILIANO. Sai che significa per un emiliano sentir parlare così bene dei partigiani?!?!?!? Allora il nonna della mia ex ragazza è stato fatto a pezzi con l'accetta e gettato a brani contro la porta di casa per una settiaman. Il padre del mio sindaco di AN è stato segato a metà. Nelle zone di Argenta almeno fino agli anni '70, "bisognava stare attenti a quello che si diceva" (testauale). Lo sai gran fenomeno che dalle mie parti NON SI POSSONO VUOTARE GLI STAGNI SENZA IL PERMESSO DELLA REGIONE? Anche se sono di tua proprietà!!! E lo sai il perchè? Se fossi uno che risponde ti lascerei provare, ma ti aiuto.... perchè sono pieni di armi e di cadaveri!!! Chiaro?!?!? Passa dalle mie parti ci sono un paio di zone dove avresti molto successo con le tue tesi. Ma ti avverto... vieni armato...

Francesco Cossu ha detto...

Caro Anonimo:
Visto che sei anonimo non so se sei quello di prima o sei un altro, ma ti dico comunque una cosa: io lo rendo noto, il mio nome e cognome, non scrivo il mio pensiero da anonimo..

Per quanto riguarda il resto ho già risposto abbondantemente: nessuno si sogna di dire che i partigiani fossero tutti santi se li prendiamo uno per uno, ma parlare della Resistenza come movimento è un'altra cosa. Esattamente come nessuno nega che tra i fascisti ci fosse anche qualche brava persona, ma parlare del Fascismo come movimento è un'altra cosa.

Tu mi parli di persone uccise dai partigiani.. mica ho mai detto che i partigiani non hanno ucciso nessuno. Questi di cui parli erano innocenti o erano fascisti? Perchè se erano fascisti mi dispiace per i loro parenti che hanno problemi ad accettarlo (comprensibile), ma hanno semplicemente raccolto i frutti di quello che hanno seminato.

Dici anche che non si possono svuotare gli stagni perchè sono pieni di armi e cadaveri.. ci saranno quelli delle decine di migliaia di partigiani che nella tua regione hanno prestato servizio o quelli dei fratelli Cervi, ammazzati dai parenti di qualcuno che oggi sicuramente si scandalizza per come sono stati uccisi i "poveri" fascisti..

Anonimo ha detto...

La pregherei, prima di scrivere certe idiozie, di controllare la storia dei fratelli Govoni.

Arrivederci.

Francesco Cossu ha detto...

Evidentemente lei non sente quello che dico..