mercoledì 30 gennaio 2008

Perchè critichiamo Berlusconi

Riguardo Berlusconi il discorso è questo: non è che chiunque rubi qualcosa dev'essere messo per forza allo stesso livello di Lupin.. C'è ladro e ladro, c'è criminale e criminale.

Quello che è stato detto subito, quando Berlusconi ha cercato di entrare in politica, era proprio che se già era grave un "normale" politico disonesto, lui era proprio inaccettabile. Perchè con tutto il potere che aveva, le televisioni, ecc.. se avesse fatto i suoi interessi come un "normale" politico (e come ci si poteva benissimo aspettare viste le circostanze in cui è entrato, le indagini stavano arrivando a lui e infatti ha fatto appena in tempo) avrebbe fatto 10 volte i danni di un "normale" politico.

Per questo in molti si sono opposti alla sua "discesa in campo".. solo che poi hanno dovuto cedere perchè pur essendo Berlusconi ineleggibile (avrebbe dovuto risolvere prima il conflitto di interessi, cosa che non ha mai fatto) sapevano che, se gli avessero impedito di entrare in politica, attraverso le sue televisioni avrebbe convinto gli italiani di essere un martire (martire dei suoi soldi..) e molti, purtroppo, gli avrebbero creduto. In pratica hanno pensato che sarebbe stato peggio anche se non penso che, col senno di poi, siano ancora di quell'opinione. Ma quello degli italiani creduloni è un altro discorso..

Berlusconi unisce nella stessa persona l'imprenditore disonesto e il politico corrotto realizzando il più grande conflitto di interesse del mondo tra imprenditoria, politica e mafia. Una cosa che va ben oltre la "normale" disonestà della politica (presente in tutti i paesi) e che ha causato all'Italia danni ben peggiori. Per questo all'estero ci chiamano "l'anomalia".

Quindi non ha senso dire: "ma anche gli altri sono corrotti". E' vero, ma non allo stesso modo. Questo a prescindere dalla loro effettiva disonestà (anche se quanto a disonestà, con quello che ha fatto, Berlusconi credo che sia superato solo da Andreotti). Il punto è che non avendo gli interessi ne il potere che ha lui gli altri non hanno materialmente l'opportunità ne la convenienza per fare tali e tanti danni. Questa è già una garanzia relativa e la legge sul conflitto di interessi (presente ovunque tranne che quì) serve proprio a tutelarla.

Un'altra caratteristica che rende Berlusconi più pericoloso degli altri è il suo polulismo irresponsabile, quasi da scontro civile, e la sua totale allergia alle regole e alle leggi. Questo modo di controllare le masse, ed esempio il modo con cui pur di salvarsi dai processi ha irresponsabilmente fomentato negli italiani la sfiducia nella magistratura, ha causato danni morali all'Italia ancora più insidiosi di quelli materiali. Nelle mani sbagliate (e le sue lo sono) un controllo del genere sulla massa è molto pericoloso.. può arrivare a scatenarla, ma, come si dice, quando il popolo parte lo fà a testa bassa come una mandria di buoi.. si può scatenarla, ma una volta che è partita non si pensi di riuscire a controllarla ne a fermarla.. Questi sono i presupposti perfetti per un colpo di stato, stiamo arrivando alla situazione che c'era prima di Mussolini.

Il discorso è ancora lungo, ma come introduzione penso basti.. Spero di aver illustrato, almeno a grandi linee, come il discorso sia molto più complesso di uno stupido gioco delle parti "destra = cattivo & sinistra = buono". Non stiamo parlando di squadre di calcio.. Se critichiamo Berlusconi ci sono dei motivi, anche se purtroppo non tutti li conoscono.. Anche questo fa parte del conflitto di interessi.. finchè è lui che ci informa con le sue televisioni e i suoi giornali ci farà vedere sempre il mondo come vuole lui. E lui vuole che noi vediamo un mondo dove lui è onesto e povera vittima dei giudici e dei comunisti, in modo che noi lottiamo per i suoi interessi. Ma, come ho detto, quello degli italiani creduloni è un altro discorso..

giovedì 24 gennaio 2008

Torna Travaglio con Annozero

In questa giornata di brutte notizie, con la caduta del governo per colpa di un farabutto irresponsabile che, da Ministro della Giustizia, insulta la magistratura nelle sedi istituzionali (plaudito da destra e sinistra) e preferisce far tornare Berlusconi pur di porre il suo squallido ricatto verso Prodi, almeno c'è una buona notizia..

Quando ero ormai sul punto di spegnere la tv ho sentito la musichetta di Annozero che mi ha ricordato che oggi è giovedì, che è ricominciato Annozero e, sopratutto, che torna Travaglio in televisione.

Ci voleva proprio! Di certo ci sono molti nuovi temi su cui fare chiarezza. Forza Marco!

giovedì 17 gennaio 2008

Da quando la contestazione è censura?

E' noto come certe persone facciano della manipolazione un'arte, ma quì siamo al totale capovolgimento.. un po' come quando De Magistris indagava su Mastella, Mastella cercò di bloccarlo (e nessuno sottolineò il palese conflitto di interessi) e come conseguenza De Magistris venne effettivamente allontanato dalle sue indagini perchè siccome Mastella aveva cercato di bloccarlo allora De Magistris ce l'aveva con Mastella e quindi era lui ad essere in conflitto di interessi.. Se non fosse chè è successo davvero ci sarebbe da piegarsi dal ridere..

Ma veniamo al punto..

1) Il Papa viene invitato dal rettore all'apertura dell'anno accademico dell'università "La Sapienza" di Roma.

2) Un gruppo di studenti e di insegnanti esprime legittimamente il suo dissenso. Notare che il punto non è se le loro ragioni fossero condivisibili o no. Il punto è che avevano il sacrosanto diritto di esprimerle (visto che le esprimevano pacificamente), qualunque esse fossero. Precisato questo si può aggiungere che, oltretutto, non avevano neppure tutti i torti visto che all'apertura dell'anno accademico in genere si definiscono i punti su cui concentrare il lavoro di ricerca di tutto l'anno e il fatto che un'università si faccia dare "l'imprinting" dal papa che, ricordiamo, ha ricondannato Galileo ed è apertamente contro Darwin è quantomeno fuori luogo.

3) Il papa sceglie di non andare. Magari si è reso conto di quanto fosse fuori luogo, magari non gli piaceva andare in un posto dove non fossero tutti papa-boys acclamanti.. Qualunque sia il motivo è un suo problema ed una sua responsabilità.

4) Parte il linciaggio mediatico. Ora quei contestatori hanno addirittura censurato il papa (poverino, non ha proprio spazi per farsi sentire). Giornalisti di vario genere, ma tutti di bassa lega, si sperticano in sproloqui sulla libertà del papa di parlare (quando nessuno glielo ha impedito), sulla censura, sul fatto che l'università l'ha fondata un papa (come se per questo tutti i papi dovessero avere riconoscenza eterna), ecc..

Morale della favola:

Il papa si è sottratto al confronto con delle persone che stavano legittimanente manifestando il loro dissenso per la sua venuta, ma per i media (e quindi per l'opinione pubblica) sono quelle persone ad essersi sottratte al confronto.. Sono state calunniate a tal punto da essere loro le vere vittime.

Infatti a questo punto la domanda non è: "il papa può parlare?" (è ovvio che può e con le sue gaffe ha dimostrato di saper abusare abbondantemente di questa facoltà), ma dovrebbe essere: "è possibile in questo paese contestare il papa senza essere accusati di lesa maestà?"

mercoledì 16 gennaio 2008

Mastella.. che altro dire?

Povero Mastella.. non ha ancora finito di bloccare un magistrato che già viene di nuovo chiamato in causa.. E' proprio vero quello che dice Travaglio.. sembra proprio che l'unico modo per non avere guai giudiziari sia quello di non delinquere.. Mastella si dovrà adeguare.

Visto che nessuno si è ricordato di farlo esprimo tutta la mia solidarietà alla magistratura per i vergognosi attacchi che stà subendo per il solo fatto di non aver abbassato la testa di fronte all'imputato eccellente. Ed è vergognoso che, destra e sinistra, plaudano incondizionatamente al discorso di un imputato che, nel parlamento della nostra repubblica, getta fango sulla magistratura che stà legittimamente indagando su di lui.

Sono state dette parole gravissime da esponenti delle nostre istituzioni nell'esercizio delle loro funzioni. Questo è inaccettabile, bisogna che tutti facciamo la nostra parte per difendere l'indipendenza della magistratura. E' l'ultimo baluardo che ancora si oppone alla degenerazione di questa classe politica.