domenica 9 dicembre 2007

Fahrenheit

da http://www.danieleluttazzi.it/node/317
Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l'abbiano fatto.

Questo è il concetto di libertà di espressione che hanno a La7. Non dimentichiamo che La7 appartiene a Telecom.. non ci si poteva aspettare altro.

martedì 20 novembre 2007

I Savoia ci provano

Ecco la prova che il senso del ridicolo non è una dote che proviene dal sangue blù..
Con grande faccia tosta i Savoia hanno chiesto allo stato Italiano un risarcimento per il famoso esilio alla fine della guerra. Secondo i legali di questi buffoni lo stato dovrebbe pagare 170 milioni di euro a Vittorio Emanuele e 90 milioni di euro a Emanuele Filiberto; in più dovrebbe restituire i beni confiscati dopo il loro esilio.

Penso che debbano passarsela proprio male per arrivare a provare una mossa del genere, ma comunque è meglio ricordare a questi signori che già dovrebbero ringraziare per essere potuti tornare in italia, non è che ora si possono allargare tanto.. Specialmente perchè da quando sono tornati non hanno certamente guadagnato nessun merito per poter chiedere alcunchè, anzi..

Ricordiamo che il signor Vittorio Emanuele ha fatto danni sia mentre era in esilio, avendo ammazzato a fucilate uno studente tedesco di nome Dirk Hamer nell'isola di Cavallo (tra Corsica e Sardegna), sia in Italia dove, appena rientrato, non ha perso tempo e ha subito preso a fare il pappone con con lo scandalo di Vallettopoli e delle slot machines truccate, con i successivi scandali per le intercettazioni, il razzismo nei confronti della Sardegna, ecc... Questo signore dovrebbe ringraziare due volte perchè un altro, al suo posto, sarebbe ancora in galera. Altro che chiedere..

Il degno figlio si è invece messo in politica (ovviemente a destra) con uno che è stato poi arrestato per mafia (già ci basta Berlusconi, grazie..).

Gente del genere non ha diritto di chiedere nulla, dovrebbe essere lo stato Italiano a chiedere risarcimento per i danni fatti sia durante la guerra, sia dopo essere rientrati in Italia..

Con questo loro comportamento ci costringono a pentirci di averli solo esiliati invece di riservargli il trattamento toccato a Mussolini.. Se si sparge la voce che se questi non li ammazzi subito poi dopo 50 anni hanno anche la faccia tosta di chiederti i danni nessuno si opporrà più al tirannicidio.

Per vedere la notizia: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=75959

mercoledì 7 novembre 2007

L'ultimo dei grandi se n'è andato

Un saluto all'ultimo dei grandi giornalisti che hanno raccontato la storia del nostro paese. Un grande uomo che ha sempre scelto di tenere la schiena dritta e per questo ha pagato (e noi con lui) con l'allontanamento dal grande pubblico. Ha lasciato un vuoto incolmabile in questo paese dove sembra che per essere un giornalista di razza, come era lui, occorra essere fatti di un'altra pasta, occorra aver visto cose e aver vissuto esperienze così forti da non avere paura di qualche pressione o di qualche prepotenza.

Non posso non manifestare il mio disprezzo nei confronti di chi vigliaccamente ha contribuito al suo allontanamento dalla RAI. Hanno impedito agli italiani di godere degli ultimi anni di vita di un uomo che avrebbe avuto sicuramente tanto da dire.

Questo è il mio ricordo di Enzo Biagi.. un esempio, un giornalista che è stato partigiano per tutta la vita.

sabato 20 ottobre 2007

Nuovo governo nuove censure

Ormai siamo abituati alla disillusione: tanto più si era sperato in un cambiamento con la fine dell'era Berlusconi, tanto più ci si rende conto ora dell'amara realtà.. Berlusconi non era che la parte più evidente del problema.. il problema vero è il sistema che ha permesso a Berlusconi di andare al governo. E quel sistema è più forte che mai. Il potere ha solo cambiato nome e faccia, ma continua a perseguire lo stesso obiettivo, con Berlusconi o con Prodi, con la destra o con la sinistra che sono ormai come due squadre di calcio che fingono di essere una contro l'altra per appagare i tifosi, ma in realtà sono interessate entrambe solo a che i tifosi paghino i biglietti.

Solo in quest'ottica si può capire come questo governo non abbia cancellato nulla degli abomini di Berlusconi e, anzi, ne abbia aggiunti di nuovi tradendo la fiducia di quelli che l'anno votato, per fare gli interessi di chi comanda veramente.

Ora si sono accaniti anche contro l'ultima oasi di libertà che era rimasta.. internet. Invece di risolvere il conflitto di interessi, invece di liberare la RAI dai partiti, invece di reintegrare tutti gli epurati vanno esattamente dalla parte opposta.. si occupano di controllare chi fa informazione su internet definendo, tra l'altro, come "informazione" praticamente qualsiasi cosa. Vanno contro i blogger, contro i siti di informazione libera che dovranno iscriversi ad un registro, pagare il bollo e fare mille altre scartoffie con il solo scopo di scoraggiarne la proliferazione e di controllare chi scrive cosa in modo da imporre anche su internet lo stesso bavaglio che c'è sulla televisione.

Beppe Grillo dice che non hanno capito niente di internet, ora se non altro si sono accorti che esiste e del potere che ha.. probabilmente per questo corrono ai ripari. Ma non hanno realmente capito niente.. questi ridicoli omuncoli con la loro illusione di potere, senza essere stati eletti da nessuno, non capiscono che la democrazia è un compromesso. Il miglior compromesso, nato dopo tanti tumulti, per evitare cose peggiori. E se il compromesso salta ovviamente le cose peggiori riappariranno.

Dal blog di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr/

Testo del DDL (Dal blog di Antonio Di Pietro): http://www.antoniodipietro.com/DDL_editoria_030807.pdf


venerdì 12 ottobre 2007

Se guardiamo ai luoghi comuni.. meglio sardo che tedesco

Mi ha colpito la stravagante sentenza di un giudice tedesco che ha ridotto di due anni la pena di uno stupratore "perchè sardo". Secondo questo luminare del diritto, infatti, bisognava tenere conto delle "impronte culturali ed etniche dell'imputato".. come dire che in Sardegna è cosa usuale stuprare la propria ragazza. Ci mancava solo che dicesse che siamo soliti dargli un colpo di clava in testa e trascinarla nella grotta per i capelli..

Se dobbiamo guardare ai luoghi comuni, la risposta a questo personaggio è fin troppo semplice: concediamo anche a lui le attenuanti per questa sentenza razzista.. bisogna tenere conto delle impronte culturali ed etniche.. come dire che il nazismo non è nato in Sardegna.

Per vedere la notizia: http://lanuovasardegna.repubblica.it


lunedì 8 ottobre 2007

Baciamo il culo di Renato

Da http://www.jhuger.com/kisshank.php

Stamattina hanno suonato alla porta. Sono andato ad aprire, e c'era una coppia dall'aspetto ben curato e vestita con eleganza. Il primo a parlare è stato lui:
"Ciao! Io sono Giovanni, e questa è Maria".
Maria: "Ciao! Siamo venuti ad invitarti a venire con noi a baciare il culo a Renato".
Io: "Come? Di che state parlando? Chi è Renato, e perché dovrei baciargli il culo?"
Giovanni: "Se baci il culo a Renato, lui ti darà un milione di Euro; se no, ti pesterà di santa ragione".
Io: "Eh? Cos'è, una specie di candid camera?"
Giovanni: "Renato è un filantropo miliardario. È stato Renato a costruire questa città. Può fare tutto quello che vuole, e quello che vuole è darti un milione di Euro. Ma non può dartelo finché non gli baci il culo".
Io: "Questa storia non ha senso. Perché mai..."
Maria: "Chi sei tu per fare questioni sul dono di Renato? Non vuoi un milione di Euro? Non vale un bacetto sul culo?"
Io: "Beh, in effetti, se è legale... ma..."
Giovanni: "E allora vieni con noi a baciare il culo a Renato!"
Io: "Glie lo baciate spesso il culo, a Renato?"
Maria: "Oh, sì, in continuazione..."
Io: "E ve l'ha dato il milione di Euro?"
Giovanni: "Beh, no. I soldi non li prendi finché non lasci la città".
Io: "E allora perché non lasciate la città adesso, e via?"
Maria: "Non puoi andartene finché non te lo dice Renato, altrimenti non prendi i soldi, e lui ti pesta di santa ragione".
Io: "Conoscete qualcuno che abbia baciato il culo a Renato, lasciato la città, e ricevuto il milione di Euro?"
Giovanni: "Mia madre ha baciato il culo a Renato per anni. Ha lasciato la città l'anno scorso, e sono sicuro che ha avuto i soldi".
Io: "Non le hai più parlato da allora?"
Giovanni: "Certo che no! Renato non lo permette!"
Io: "E allora cos'è che ti fa pensare che lui ti darà davvero i soldi, dato che non hai mai parlato con qualcuno che li abbia effettivamente avuti?"
Maria: "Beh, ti dà un piccolo anticipo prima che tu te ne vada. Magari avrai un aumento di stipendio, magari vincerai una lotteria rionale, magari troverai semplicemente una banconota da venti Euro per terra".
Io: "E cosa c'entra questa roba con Renato?"
Giovanni: "Renato ha degli 'agganci'..."
Io: "Scusate, ma questo mi sembra solo una specie di scherzo elaborato."
Giovanni: "Ma si parla di un milione di Euro! Non pensi che valga la pena correre il rischio? E ricorda: se non baci il culo a Renato, lui ti pesterà di santa ragione".
Io: "Magari, se potessi vedere Renato, parlargli, farmi dare i dettagli direttamente da lui..."
Maria: "Nessuno vede Renato, nessuno parla con Renato".
Io: "E allora come fate a baciargli il culo?"
Giovanni: "A volte mandiamo un bacio con le dita e pensiamo al suo culo. Altre volte, baciamo il culo a Carlo, e lui gli porta il bacio".
Io: "Chi è Carlo?"
Maria: "Un nostro amico. È quello che ci ha insegnato tutto sul baciare il culo a Renato. E tutto quello che abbiamo dovuto fare è stato portarlo a cena qualche volta".
Io: "E quando ha detto che c'è un Renato, che Renato voleva che gli baciaste il culo, e che Renato vi avrebbe ricompensati, voi, semplicemente, avete preso le sue parole per buone?"
Giovanni: "Oh, no! Carlo ha una lettera che Renato gli ha mandato anni fa, e dove viene spiegata tutta la faccenda. Eccotene una copia: giudica tu stesso".
Giovanni mi ha dato la fotocopia di un biglietto, scritto a mano su un foglio di carta intestata "dalla scrivania di Carlo". C'era una lista di undici punti:

dalla scrivania di: Carlo
  1. Bacia il culo a Renato, e lui ti darà un milione di Euro quando te ne andrai dalla città.
  2. Fai uso di alcoolici con moderazione.
  3. Pesta di santa ragione quelli che non sono come te.
  4. Segui una dieta equilibrata.
  5. È stato Renato in persona a dettare questa lista.
  6. La Luna è fatta di formaggio verde.
  7. Qualunque cosa dica, Renato ha sempre ragione.
  8. Lavati le mani dopo che sei andato in bagno.
  9. Non bere.
  10. Mangia i würstel in un panino, senza alcun condimento.
  11. Bacia il culo a Renato o lui ti pesterà di santa ragione.

Io: "Mah, a me sembra che questo sia stato scritto sulla carta intestata di Carlo".
Maria: "Renato non aveva carta".
Io: "Ho il sospetto che, se facessimo un controllo, scopriremmo che questa è la calligrafia di Carlo".
Giovanni: "È ovvio! Glie l'ha dettata Renato!"
Io: "Pensavo che aveste detto che nessuno riesce a vedere Renato..."
Maria: "Adesso no, ma qualche anno fa in effetti parlava con un po' di gente".
Io: "Pensavo che aveste detto che era un filantropo. Che razza di filantropo è uno che pesta di santa ragione degli altri solo perché sono diversi?"
Maria: "È quello che vuole Renato, e Renato ha sempre ragione".
Io: "Come fate a saperlo?"
Maria: "Il punto 7 dice: 'Qualunque cosa dica, Renato ha sempre ragione'. A me, tanto basta".
Io: "Magari il vostro amico Carlo si è semplicemente inventato tutta la faccenda".
Giovanni: "Non esiste! Il punto 5 dice che 'È stato Renato in persona a dettare questa lista'. Inoltre, il punto 2 dice 'Fai uso di alcoolici con moderazione', il punto 4 dice 'Segui una dieta equilibrata', ed il punto 8 dice 'Lavati le mani dopo che sei andato in bagno'. Tutti sanno che queste sono cose vere e giuste, pertanto anche il resto deve essere vero.
Io: "Ma il punto 9 dice 'Non bere', che non va tanto d'accordo col punto 2; ed il punto 6 dice 'La Luna è fatta di formaggio verde', che è chiaramente sbagliato".
Giovanni: "Non c'è contraddizione tra i punti 9 e 2: il 9 semplicemente spiega ed integra il 2. E per quanto riguarda il 6, tu non sei mai stato sulla Luna, quindi non puoi esserne sicuro".
Io: "Gli scienziati hanno stabilito in maniera piuttosto precisa che la Luna è fatta di roccia..."
Maria: "Ma non sanno se la roccia è venuta dalla Terra o dallo spazio profondo, pertanto potrebbe benissimo essere anche formaggio verde".
Io: "Non è che io sia proprio un esperto, ma mi pare che la teoria che la Luna venga dalla Terra sia stata abbandonata. Inoltre, non sapere da dove è venuta la roccia non la trasforma in formaggio".
Giovanni: "A-ha! Hai appena ammesso che gli scienziati si sbagliano! Noi invece sappiamo che Renato ha sempre ragione!"
Io: "Ah sì?"
Maria: "Certo che sì! Lo dice il punto 5".
Io: "Un attimo. Voi mi state dicendo che Renato ha sempre ragione perché lo dice la lista; che la lista è veritiera perché l'ha dettata Renato; e che l'ha dettata Renato perché lo dice la lista. Questa è logica circolare. È esattamente come dire: 'Renato ha ragione perché dice di aver ragione'".
Giovanni: "Hai afferrato in pieno! È così gratificante, vedere qualcuno che si avvicina al pensiero di Renato!"
Io: "Ma... aaaaaah, lasciamo perdere. Cos'è quella storia dei würstel?"
Maria arrossisce. Giovanni dice: "Würstel, in un panino, niente condimenti. Questo è il modo di mangiarli secondo Renato. Tutte le altre maniere sono sbagliate".
Io: "E se non ho un panino?"
Giovanni: "Niente panino, niente würstel. Un würstel senza panino è sbagliato".
Io: "Niente spezie? Niente senape?"
Maria sembra molto colpita. Giovanni urla: "Non c'è bisogno di usare un linguaggio simile! Ogni condimento è sbagliato!"
Io: "Quindi, una bella montagna di crauti con sopra dei würstel tagliati a pezzetti, sarebbe fuori discussione?"
Maria si caccia le dita nelle orecchie: "Non voglio ascoltare! La la la la la la la..."
Giovanni: "È disgustoso! Solo un maniaco pervertito mangerebbe quella roba..."
Io: "Ma è buona! Io la mangio sempre".
Maria sviene. Giovanni la tira su: "Beh, se avessi saputo che eri uno di quelli, non avrei sprecato il mio tempo. Quando Renato ti pesterà di santa ragione, io sarò là a contarmi i miei soldi e a riderti in faccia. Bacerò il culo a Renato per te, crautarolo tagliawürstel senzapane!"
Detto ciò, Giovanni si è trascinato Maria fino alla macchina, ed è partito sgommando.
Qualcuno vuole del ketchup? :-)

Siamo sempre all'anno zero

Dopo la dipartita di Berlusconi si sperava che le cose migliorassero, almeno per quanto riguarda la libertà di espressione e, soprattutto di informazione.

Purtroppo le attese sono state deluse e infatti si continua a cercare di segare le gambe alle trasmissioni libere che fanno informazione senza guardare in faccia a nessuno. Poi dicono che Grillo non ha ragione..

Il discorso è questo: i politici possono sparare a zero, insultare, buttare fango, mandare ispezioni ed imporre trasferimenti contro quei magistrati che, a loro discapito, fanno il loro dovere.. fino a quì è tutto "politica". Se però un giorno uno di questi magistrati osa controbattere, osa ricordare come stanno le cose in posti (vedi RAI) dove può essere sentito da tutti, allora apriti cielo.. Allora è "anti-politica", allora "non c'era il contraddittorio", allora "chiederemo provvedimenti".. La solita storia..

Il Guardasigilli Mastella (ricordiamo: quello che ha firmato la legge sull'indulto e lo stesso della legge che imbavaglia i giornalisti) si è detto "sottoposto ad un linciaggio mediatico".. eh vuol dire che le cose stanno iniziando a girare come nel resto del mondo civile!

sabato 22 settembre 2007

Domandare è lecito, rispondere è cortesia.. e il Taser?

Ho visto il video sullo studente torturato davanti a tutti per aver fatto delle domande scomode al senatore Kerry. Sconvolgente.. La cosa che più colpisce è che, invece di alzarsi e andarsene per protesta, gli altri studenti sono rimasti seduti tranquilli come se niente fosse successo. Questo avviene nel (da noi tanto reclamizzato) "baluardo della grande Democrazia Occidentale". Bah..



Commento sul blog di Mastella

Ho scritto un commento all'ultimo post nel blog del sen. Mastella: "Quelli del bollino". In questo post il ministro più amato d'italia si lamentava di insulti (a suo giudizio) ricevuti nei commenti e, per tutta risposta, faceva una bellissima analogia tra quelli che sanno solo insultare e quelli che sono andati al V-Day di Beppe Grillo.

Gent.mo Sen. Mastella,
trovo senz'altro giusto non rispondere, come lei dice di fare, a chi unicamente insulta. Ma sarebbe anche necessario distinguere bene quelli che sono effettivamente solo degli insulti gratuiti da quelli che invece non lo sono affatto, ma lo diventano magicamente quando toccano, magari con un linguaggio colorito, temi che non si vogliono affrontare. Questo a proposito sia dei messaggi del blog, sia delle dichiarazioni di persone che, come ad esempio Grillo, dicono cose condivise e condivisibili (naturalmente a mio parere) e che vengono attaccate non per i concetti che esprimono, ma per stupidaggini come l'aver usato un certo termine non "Politically Correct" o l'aver contestato una legge. Accusa, quest'ultima, fatta con l'assurda pretesa che tale critica equivalesse ad offendere la memoria della persona il cui nome è stato (tra l'altro in circostanze postume e per motivi strumentali) ad essa associato. Per uno di questi motivi lei è arrivato a dare del "delinquente" a Grillo e, come lei, molti altri non hanno fatto che alimentare la solita "caciara" volta a disperdere nel vortice delle polemiche qualunque messaggio pericoloso. Se è questo il modo di fare che la politica adotta di fronte ad una contestazione allora l'unica cosa di cui si dovrebbe stupire e che una tale contestazione sia arrivata così tardi.

Cordiali saluti
Francesco Cossu

Il ministro non ha pubblicato il mio commento, pur avendone pubblicati altri scritti dopo il mio. Attendo pazientemente..